Motori di ricerca, ottimizzazione siti internet - Brescia

Home page: ottimizzare il sito per i motori di ricerca - consulente Certificato AdWords

Ottimizzo i siti internet per i motori di ricerca, ovvero mi occupo di webmarketing, di S.E.O. , di content marketing, in ultima analisi il mio lavoro ha l'obiettivo di aumentare le "conversioni" di un sito internet, cioè procurare nuovi Clienti e far ottenere all'Azienda i risultati desiderati!

La cosa migliore da fare è fissare subito un incontro per approfondire il tema poichè, nostante le possibilità fornite dal web per comunicare a distanza, credo sia molto importante parlarsi di persona.

Probabilmente è banale dire che "qualunque azienda desidera che il proprio sito compaia al primo posto nei risultati delle ricerche effettuate dagli utenti e meglio se con tutte le keyword correlate alla propria attività"...ma questo è quasi impossibile e probabilmente Vi apparirà meno banale dirvi che forse è inutile e talvolta perfino dannoso, quindi forse dovrei spiegarvene i motivi.

In breve quando incontro un Cliente cerco di:

  • capire le priorità aziendali; 
  • scegliere gli strumenti e le azioni da intraprendere per concretizzare le priorità; 
  • verificare i risultati ottenuti; 
  • migliorare ulteriormente la situazione e/o mantenere i risultati ottenuti se soddisfacenti.

Di solito faccio molte domande:

  • Come è posizionato il sito sui motori di ricerca e per quali parole chiave
  • Quali sono le priorità dell'azienda: far conoscere il marchio, vendere un prodotto/servizio, raccogliere contatti? Ogni obiettivo richiede gli strumenti più adatti per essere raggiunto... 
  • I contenuti del sito riescono a comunicare correttamente le priorità agli utenti ed a coinvolgerli?
  • Le pagine sono scritte correttamente per i motori di ricerca?

Per ottenere buoni risultati non si deve dare nulla per scontato, ad iniziare dal consulente che scegliete, il quale deve:

  • conoscere la rete;
  • saper interpretare le numerose informazioni disponibili;
  • essere aggiornato sulle tendenze di mercato;
  • conoscere gli strumenti migliori che consentono di sfruttare tutte queste concoscenze traducendole in vantaggi per la propria azienda.

La piattaforma pubblicitaria Google AdWords è uno degli strumenti più efficaci per raggiungere l'obiettivo e rivolgersi ad un consulente che abbia conseguito la certificazione AdWords è sicuramente un buon inizio!

Oltre alla pubblicità a pagamento ci sono altri metodi per migliorare la visibità del proprio sito ed inserirlo ai primi posti nelle ricerche e molti di questi hanno a che vedere con la qualità dei contenuti e le metodologie per "esporli" nella maniera più adatta agli utenti ed ai motori di ricerca.

Il più importante motore di ricerca, Google, mette a disposizione degli strumenti di "ottimizzazione siti internet" attraverso dei servizi per i webmaster e per gli utenti che vogliano approfondire la conoscenza del funzionamento del motore di ricerca, le tecniche per migliorare il posizionamento dei siti internet, gli aspetti più importanti della pagina html ecc...

Nel novembre 2008, Google ha publicato una vera e propria "Guida all'ottimizzazione" con la quale fornisce alcuni buoni consigli : niente di "nuovissimo" ma dato che è il motore più importante ad elencare le pratiche da utilizzare per posizionarsi bene nel proprio indice, vale la pena di leggerla. Ci sono conferme a ciò che i SEO già sapevano circa l' ottimizzazione della pagina e su altri aspetti, quindi sono informazioni forse più utili ai meno "addentro" le problematiche S.E.O.

Negli anni ovviamente le cose sono cambiate e alcuni aspetti "on page", ad esempio quelli che riguardano alcuni meta-tag, hanno perso importanza mentre altri fattori hanno acquisito più rilevanza, come la popolarità, il pagerank, ecc... ma ritengo che attenersi ai suggerimenti contenuti nella guida di Google sia sempre utile:

magari non impiegheremo ore per scegliere le keywords (alcuni siti posizionati ai primi posti non le indicano nemmeno...) ma scrivere un titolo e una descrizione efficaci è tuttora molto importante.

Di seguito troverete i pricipali suggerimenti forniti nella guida "Google's Search Engine Optimization Starter Guide", Version 1.1, published 13 November 2008, integrati con le informazione aggiornate nel 2010 e che nel 2011 Google ha pubblicato anche in italiano nella "Guida introduttiva di Google all’ottimizzazione per motori di ricerca (SEO)". Google afferma di averla realizzata inizialmente per il proprio team interno ma di avere poi ritenuto che possa essere utile anche per i webmaster o gli utenti che desiderano migliorare la visibilità del proprio sito: non svela alcune “segreto per diventare primi” ma seguendo le indicazioni riportate, i motori di ricerca riusciranno a scansionare ed indicizzare meglio i contenuti, quindi un miglioramento nel posizionamento è altamente probabile! Nell'introduzione continua dicendo che a volte ottimizzare il sito per i motori di ricerca significa apportare modifiche minime a vari aspetti del sito ma sommate insieme faranno la differenza (altre volte bisogna invece intervenire in maniera più incisiva) ma sempre tenendo presente che alla fine il sito va realizzato per gli utenti, non per i motori di ricerca!

Google stesso conferma che “esagerare nell'ottimizzazione”, pensata soprattutto per i motori di ricerca, può portare addirittura a dei peggioramenti nel posizionamento, quindi attenzione.


1) Bisogna Creare un titolo della pagina unico ed accurato.

Il titolo della pagina deve aiutare l'utente e lo stesso motore a capire l'argomento principale della pagina stessa: titoli unici e diversi per ogni pagina sono la soluzione ideale. Se la pagina in oggetto viene visualizzata tra i risultati di una ricerca, il contenuto del titolo è riportato,solitamente, nella prima riga. Inoltre, se nel titolo sono contenute le parole utilizzate per la "query di ricerca", queste sono evidenziate in grassetto ed aiutano ulteriormente a capire se la pagina trovata è pertinente, "a tema" con ciò che l'utente sta cercando. Il titolo può anche riportare il nome della tua azienda, del tuo sito o della tua attività e anche informazioni circa l'ubicazione dell'attività o una particolare offerta promozionale. Anche le eventuali ulteriori pagine di approfondimento sull'argomento, devono contenere un titolo "specifico", che evidenzi l'approfondimento. Ricordiamo che non è sempre l'home page ad essere visualizzata tra i primi risultati, bensi la pagina che più risponde alle informazioni richieste, anche se contenuta in una sottocartella (a patto che sia stata indicizzata) Per approfondire il discorso sul titolo della pagina...

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2) Descrizione della pagina (Meta-tag "description")

Abbastanza importante rimane la descrizione del contenuto della pagina (meta-tag "description") La descrizione dovrebbe fornire ai motori di ricerca un "riassunto" del contenuto. Ipotizzando un titolo di 6/7 parole, la descrizione potrebbe essere formata da 2 frasi o un breve paragrafo. Google mette a disposizione dei webmasters un comodo strumento di analisi che suggerisce se la descrizione della pagina è troppo lunga o troppo corta o se vi sono troppe duplicazioni. Questo tool è utilizzabile anche per analizzare il titolo della pagina. La descrizione è abbastanza importante perché Google potrebbe utilizzarla nei risultati delle query (le 2 righe che vengono visualizzate insieme al titolo e che contengono le parole utilizzate per la query...): spesso però Google scegliere di utilizzare una sezione della pagina meglio corrispondente alla query di ricerca. In altri casi Google utilizza la descrizione del vostro sito contenuta in Open Directory Project (ovviamente se il tuo sito è presente). In ogni caso è consigliabile inserire una buona "description" in ogni pagina e il "Webmaster Central Blog" è un'ulteriore risorsa in cui trovare consigli per realizzarla. Se vuoi approfondire il discorso sulla description...

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3) Attenzione alla struttura degli URL

Per contribuire da organizzare in maniera chiara il proprio sito e nello stesso tempo facilitare il lavoro di scansione dei documenti da parte del motore di ricerca, è consigliabile dare alle cartelle ed ai file dei nomi descrittivi del contenuto degli stessi. Inoltre anche per gli utenti sarà più facile identificare il documento, ricordarne l'URL e linkarlo: non scriviamo nomi in maiuscolo/minuscolo (meglio tutto minuscolo) Un URL troppo complicato, lungo, senza parole descrittive, rende difficile realizzare quanto sopradescritto e sarà più probabile sbagliare ad indicare un link alla nostra pagina. Un utente potrebbe linkare la nostra pagina utilizzandone l'URL come "anchor text": anche in questo caso appare evidente che avere delle parole chiave nell'URL (sempre senza esagerare...) facilita la vita all'utente ed al motore, molto più di parole generiche, strani numerini o altro...es: Non buono http://www.negozionline.it/prodotti/ita/versione1/10_12_2007.htm Buono http://www.sportsonline.it/it/tennis/racchette_da_tennis/racchette_in_kevlar.htm http://www.piscinashopping.it/category/catalogo/pulitori-elettrici-piscina Nel secondo caso, reale, avrei preferito: al posto di "category" indicare "piscina"; al posto di "catalogo" indicare "accessori piscina" Quindi anche se Google è in grado "leggere" URl abbastanza complesse, il consiglio è di evitarle o comunque (quando non è possibile es. indirizzi dinamici) di utilizzare gli strumenti di Google per l' assistenza ai Webmaster, per creare URL user-friendly. Approfondisci il discorso sugli URL...

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4) Rendere il tuo sito facile da navigare!

I visitatori di un sito web desiderano trovare rapidamente ciò che cercano! Quando un navigatore sceglie di cliccare un link nei risultati della query effettuata, vuole essere in grado di: capire se la pagina che ha aperto contiene le informazioni che cerca; trovare informazioni utili e comprensibili; scoprire se ci sono link di approfondimento sul tema (nello stesso sito o in altre risorse consigliate); tornare all'home page inviare un messaggio ecc... Tutti questi aspetti che potremmo definire "usabilità del sito", dipendono anche dalle cose che abbiamo visto finora: ovviamente ci sono molti altri aspetti relativi al layout, al menù di navigazione, ai "rumori di fondo" della pagina (pubblicità, banner o altre cose che possono distrarre il navigatore) e per l'approfondimento di questi aspetti si rimanda alla sezione usabilità. Per Google rendere il sito più facile da navigare significa, per es., realizzare una site-map: lo consiglia proprio e indica degli strumenti per realizzarle, sempre nell'area "strumenti di Google per i webmaster". Evidentemente le site-map facilitano il suo lavoro di indicizzazione e anche i visitatori, se si dovessero "perdere" nel sito ( e questo è male ) potrebbero comunque trovare un supporto nella sitemap. Continua il discorso sulla navigazione del sito...

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5) Realizzare contenuti e servizi di qualità

E' la conseguenza logica dell'evoluzione del web e soprattuto degli algoritmi dei motori di ricerca che cercano di "ragionare" sempre più similmente ad un'essere umano. Ormai da tempo si diceva che i contenuti avrebbero rappresentato il vero fattore "vincente" per essere ben posizionati ed ora anche Google lo conferma. Daltra parte, il fatto che il motore abbia iniziato a posizionare meglio un sito in funzione del numero di segnalazioni (link) ricevuti dalle risorse della rete e dall'autorevolezza di quest'ultime, appare chiara la direzione intrapresa: come avviene per le relazioni tra gli umani, più una risorsa è interessante, utile ed originale, più se ne ne parla e la si consiglia ad altri. Se poi a parlarne è una persona autorevole in qualche ambito e meglio ancora se nello stesso settore, la risorsa in'oggetto acquista ancora più valore. Anche i motori di ricerca cercano di "ragionare" in questa maniera e anche se c'è ancora qualche trucchetto (vedi acquisto massivo di links) per guadagnare posizioni, presto diventerà molto difficile ed antieconomico utilizzare delle scorciatoie per apparire primi tra i risultati: il modo più semplice modo sarà "meritarselo" davvero. Già ora vediamo che quando un sito offre dei buoni contenuti o servizi, il popolo della rete lo linka spontaneamente, ne parla nei blog, nei forum e negli altri mezzi a disposizione, garantendo "naturalmente" un buon posizionamento. Ancora qualcosa sui contenuti...

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6) Anchor text esplicativo

l testo cliccabile, ovvero il testo del "link" che ci condurra ad una nuova pagina (il link standard è visualizzato come testo blu sottolineato...) è realizzato inserendo il testo stesso tra i tag <a href="..."> testo... e </ a>. Questo tag prende il nome di anchor ed il testo cliccabile è l'anchor text". Logicamente l'anchor text dovrebbe essere "autoeplicativo" ovvero anticipare all'utente l'argomento che andrà a visualizzare cliccandoci sopra! Qualcosa in più sull' anchor text...

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7) Utilizzare gli Heading tag (h1, h2...h6) in maniera appropriata

Sono i tag che definiscono dimensioni maggiori rispetto al normale testo della pagina (utilizzati es. per il titolo) che servono a rendere più chiara la struttura gerarchica della pagina, facilitando la navigazione degli utenti. Qualcosa in più sull'utilizzo degli heading tag...

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8) Ottimizzare l'utilizzo delle immagini

Le immagini non sono un semplice coomponente fine a se stesso ma possono essere a loro volta "ottimizzate", utilizzando opportuni "nomifile" tag "alt" ovvero il tag che consente di descrivere l'immagine con una frase: utile nel caso non si riesca a visualizzare l'immagine stessa ed anche, ad esempio, per aumentare la rilevanza del contenuto se anche nel tag "al"t sono contenute delle parole chiave, dato che anche questo tag viene letto dal motore di ricerca. Inoltre, dato che spesso si utilizzano le immagini come come links, il testo contenuto nel tag "alt" sarà trattato come l'anchor text. Anche il servizio di ricerca per immagini di Google sarà facilitato nel compito di capire l'argomento cui si riferisce la tua immagine. Altre idee sulle immagini...

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9) Utilizzare il file robots.txt

Quando ll motore di ricerca (lo "spider") inizia a scansionare il nostro sito, tramite il file "robots.txt" possiamo dirgli a quali file può accedere (potremmo anche non volere indicizzare tutto il sito...), al quali cartelle, praticamente come deve comportarsi nell'eseguire la scansione. Per esempio, potremmo voler mantenere sul nostro spazio la versione "vecchia" del sito senza che la stessa sia navigabile dagli utenti (per evitare confusione) oppure avere delle sezioni del sito in preparazione che è consigliabile non indicizzare ancora: per questi ed altri motivi dobbiamo realizzare un file, chiamato "robots.txt", e collocarlo nella nella directory principale del sito. Come al solito, Google ha, tra i suoi strumenti per webmaster, un generatore robots.txt che ci può aiutare a creare questo file. Nota che, se il tuo sito utilizza i sottodomini e desiderate avere determinate pagine non sottoposti a scansione su un particolare sottodominio, dovrete creare un file robots.txt separato per tale sottodominio. Nel centro di assistenza per webmaster di Google si trovano anche molte altre informazioni utili, es. aggiugere"NOINDEX" nel file robots.txt per evitare l'indicizzazione totale, cifrare il contenuto o la password di protezione di file e cartelle con. Htaccess ecc... Per approfondire il discorso sul file robots.txt...

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10) Come promuovere nel modo giusto il sito web

Google è in grado di raggiungere i nuovi siti, senza bisogno di segnalarli, tramite i links da altri siti già presenti nel suo indice ed il posizionamento, più o meno favorevole, sarà il risultato della "popolarità", del gradimento ricevuto dagli utenti della rete e dalla valutazione dei contenuti (rispetto ad altri siti a tema). Google comunque consiglia come promuovere in maniera "sana" il proprio sito ma avverte anche che esagerare, la famosa "over optimization", può sortire l'effetto contrario e penalizzare il sito nei risultati delle ricerche. Tante altre idee sui sistemi per promuovere il sito internet...

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11) Utilizzare gli strumenti messi a disposizione gratuitamente da Google (e altri...)

Google, così come altri grandi motori di ricerca, mette a disposizione degli strumenti gratuiti per chi volesse capire e controllare come Google interagisca con i siti web nella rete. Utilizzare questi strumenti non vi farà ottenere un trattamento "preferenziale" ma farà in modo che il vostro il sito sia più facilmente trovabile degli utenti ai quali è indirizzato e questo, se il sito è di qualità, si traduce in un miglior posizionamento. Con gli strumenti di Google, i webmaster (o assimilati) possono: rendersi conto di come Googlebot (lo spider) "vede" le proprie pagine; creare ed analizzare un file robots.txt; caricare un file Sitemap xml; scoprire se ci sono file o sezioni del sito che Google non è riuscito a scansionare; verificare eventuali problemi nel titolo e nella descrizione delle pagine; ricevere notifiche di violazioni ed inviare richieste di riesame; capire quali sono le ricerche realmente effettuate per raggiungere il sito. Ci sono altri servizi utili come Google Analitycs che fornisce preziose informazioni circa il traffico generato dal tuo sito, per es. puoi: ottenere informazioni su come gli utenti raggiungono il tuo sito e come lo navigano; verificare l'influenza che i cambiamenti apportati al sito (ottimizzazioni, modifiche del titolo o di altri meta-tag) hanno sul traffico; scoprire quali sono i contenuti più interessanti per gli utenti; analizzare le query degli utenti e scoprire le parole chiave utilizzate ecc...

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